Il contesto

L’AVEPRO stessa in qualità di agenzia per la valutazione e la promozione alla qualità delle università e facoltà ecclesiastiche ha il compito non solo di promuovere e diffondere la cultura della qualità all'interno delle strutture di carattere accademico legate alla santa sede, ma anche quello di effettuare una valutazione dell’attività svolta all’interno delle strutture al fine di accreditarle come passo finale.

Uno dei principi fondamentali che viene considerato, infatti,  è che le università sono responsabili della loro qualità interna e devono controllare e valutare ogni loro attività.

Cosa serve fare 

Un primo passo indispensabile è la creazione di un adeguato apparato interno, dalla commissione qualità, all'ufficio per la promozione della qualità, e loro derivazioni che abbiano all'interno sia una componente accademica che professionalità connesse ai processi di valutazione e qualità.

 Un secondo passo è la sequenza di azioni legate al processo di valutazione interna che in macro fasi si può riassumere come segue:

  • Rapporto di auto valutazione
  • Visita in loco di gruppo esperti dell’AVEPRO
  • Rapporto sulla visita da parte degli esperti esterni dell’AVEPRO
  • Follow-up interno

Il secondo step è legato ad una valutazione periodica esterna, con un iter simile a quella interna ma che è legata al processo finale di accreditamento.

Quali competenze si devono avere

Le competenze necessarie sono assimilabili a diverse componenti, quali quelle connesse alla didattica e contenuti dei corsi, alla valutazione, alla quality assurance, ai processi di qualità, all'accreditamento.

Cosi come accade negli atenei non ecclesiastici, in sintonia con le linee guida europee a cui l'AVEPRO fa riferimento, serve una componente che abbia esperienza e professionalità nell'ambito della qualità, ed una che abbia competenza ed esperienza radicata nell'ambito dello spazio universitario ecclesiastico.